Stai cercando una carta prepagata per minorenni per tuo figlio o tua figlia e vuoi capire quale conviene davvero, quanto costa e che cosa puoi controllare come genitore? In questa guida mettiamo a confronto le cinque soluzioni più interessanti disponibili in Italia, ordinate per fascia d’età: dai prodotti pensati per i bambini dagli 8 anni fino a quelli per gli adolescenti. Per ogni carta trovi età minima, costi, presenza o assenza dell’IBAN, limiti di spesa e di prelievo, e gli strumenti di controllo riservati al genitore. La chiamano in molti modi, carta ricaricabile per minorenni, prepagata per minorenni o carta prepagata x minorenni, ma lo strumento è lo stesso: una carta di pagamento intestata al ragazzo, richiesta e supervisionata da un adulto.
PixPay è la carta prepagata Visa, con canone da 3,99 € al mese e con IBAN: prelievi fino a 1000 € al mese.
- IBAN per bonifici e accredito dello stipendio
- Pagamenti contactless
- Apple Pay e Google Pay
- Prelievi fino a 1000 € al mese
- Commissione prelievo: primo prelievo gratuito, poi 1 € per i successivi
- Circuito Visa
Hype è la carta prepagata Mastercard di Banca Sella, senza canone e con IBAN: prelievi fino a 250 € al giorno.
- IBAN per bonifici e accredito dello stipendio
- Pagamenti contactless
- Apple Pay e Google Pay
- Cashback sugli acquisti
- Prelievi fino a 250 € al giorno
- Commissione prelievo: gratis fino a 250 € al mese, poi 2,15 €
Revolut Standard è la carta prepagata Mastercard, senza canone e con IBAN: prelievi fino a 3.000 € al giorno.
- IBAN per bonifici e accredito dello stipendio
- Pagamenti contactless
- Cashback sugli acquisti
- Prelievi fino a 3.000 € al giorno
- Commissione prelievo: gratis fino a 200 € al mese (5 prelievi), poi 2%
- Circuito Mastercard
Tinaba è la carta prepagata Mastercard di Banca Profilo, senza canone e con IBAN: prelievi fino a 250 € al giorno.
- IBAN per bonifici e accredito dello stipendio
- Pagamenti contactless
- Apple Pay e Google Pay
- Cashback sugli acquisti
- Prelievi fino a 250 € al giorno
- Commissione prelievo: 12 prelievi gratis, poi 2 €
I dati che leggi in questa pagina sono stati verificati sui siti ufficiali degli emittenti il 6 ottobre 2026. Dove un’informazione non è confermata dalla fonte ufficiale lo segnaliamo e ti invitiamo a controllare le condizioni aggiornate prima della sottoscrizione, perché i prezzi delle carte per giovani cambiano spesso.
Che cos’è una carta prepagata per minorenni e come funziona?
Una carta prepagata per minorenni è una carta di pagamento ricaricabile pensata per ragazzi e bambini, che funziona solo con il denaro caricato in anticipo dal genitore o dal tutore legale: il ragazzo può pagare nei negozi fisici e online, ma non può mai spendere più di quanto è stato versato. Nella maggior parte dei casi si tratta di una carta collegata a un conto di moneta elettronica con IBAN, richiesta da un genitore che autorizza l’apertura e conserva strumenti di supervisione più o meno ampi a seconda del prodotto.
Dal 10 giugno 2020 in Italia è vietato emettere carte prepagate anonime, quindi ogni carta per minori richiede l’identificazione sia del ragazzo sia del genitore che ne autorizza l’apertura. Questo vincolo di legge, previsto dal decreto antiriciclaggio, è anche una tutela: ogni transazione resta tracciata e riconducibile a un titolare identificato. Per un quadro completo delle caratteristiche di questo strumento puoi consultare la guida della Banca d’Italia alle carte prepagate, che spiega diritti e doveri dei titolari in termini neutrali.
La logica educativa è semplice: la paghetta arriva sulla carta invece che in contanti, il ragazzo impara a gestire un budget concreto e il genitore vede come viene speso. Molte app aggiungono funzioni pensate per l’educazione finanziaria, come salvadanai digitali, paghetta programmata e notifiche a ogni pagamento. Se ti interessa un confronto più ampio che includa anche i prodotti per adulti, trovi tutto nella nostra panoramica con il confronto tra le migliori carte prepagate del mercato italiano.
Questi strumenti servono quindi a due scopi insieme: permettere al ragazzo di effettuare pagamenti in autonomia e darti un modo concreto per monitorare le spese ed evitare spese eccessive. Tutto si gestisce tramite app, dalla paghetta programmata al blocco della carta in caso di smarrimento, e i prodotti con IBAN consentono anche di inviare e ricevere denaro con bonifico, comodo per i regali dei nonni o i rimborsi delle gite. Per molti genitori una carta per minorenni è il primo passo pratico nella gestione delle finanze del figlio, più sicuro del denaro contante perché ogni movimento resta tracciato e consultabile.
Che cosa valutare prima di scegliere una prepagata per minorenni?
Non esiste una carta perfetta per tutti: la scelta giusta dipende dall’età del ragazzo, da quanto controllo vuoi mantenere e da come userà la carta. Prima di guardare la classifica, conviene avere chiari questi criteri di confronto.
- Età minima richiesta: le soglie variano molto, dai 6 anni di Revolut <18 agli 8 di PixPay, dai 10 di Postepay Green ai 12 di Hype e Tinaba.
- Controllo del genitore: alcune carte offrono un vero parental control con limiti impostabili e notifiche in tempo reale, altre solo un riepilogo mensile dei movimenti.
- Canone e costi fissi: esistono soluzioni a canone zero e piani a pagamento con più funzioni, e la differenza su un anno può essere sensibile.
- IBAN incluso: con l’IBAN la carta può ricevere bonifici, per esempio il regalo dei nonni o il rimborso di una gita scolastica.
- Prelievi e ricariche: conta quante operazioni gratuite sono incluse e dove si può versare denaro, soprattutto se vuoi ricaricare in contanti.
- Uso all’estero e online: se il ragazzo viaggia per studio o sport, verifica costi di prelievo e pagamento fuori dall’area euro.
Tenendo presenti questi criteri, passiamo alla classifica vera e propria, ordinata per fascia d’età crescente del titolare.
Quali sono le migliori carte prepagate per minorenni? La classifica per fascia d’età
Non esiste una miglior carta prepagata valida per tutti e la risposta dipende dall’età: per un bambino di 8 anni serve un controllo stretto del genitore, mentre a un sedicenne conviene una carta più autonoma, magari con IBAN. La tabella riassume i dati principali delle cinque carte under 18 selezionate, verificati a ottobre 2026; sotto trovi la scheda completa di ciascuna, con il nostro giudizio su a chi conviene.
Se ti stai chiedendo quali sono le migliori carte per un figlio, al di là dei voti assegnati, il criterio decisivo è l’abbinamento fra età, budget e livello di controllo: le migliori carte prepagate per minorenni del 2026 sono quelle che il genitore riesce a seguire senza fatica e che il ragazzo usa senza costi nascosti. Ciò che distingue davvero le migliori carte prepagate in questa fascia sono le condizioni aggiornate, non la pubblicità, e per questo ogni scheda che segue segnala anche che cosa resta da verificare sul sito ufficiale prima della sottoscrizione.
| Carta | Canone | IBAN | Circuito | Prelievi |
|---|---|---|---|---|
| PixPay (dagli 8 anni) | da 3,99 € al mese | Sì, su tutti i piani | Visa | Start: 1 gratis al mese in area euro, poi 1 €; Classic: gratis in area euro; Premium: gratis in tutto il mondo |
| Hype per minorenni (dai 12 anni) | 0 € | Sì, incluso | Non indicato sul sito | Massimo 250 € al giorno, costi da verificare sul sito |
| Revolut <18 (dai 6 anni) | 0 € (serve un genitore cliente Revolut) | Non indicato per i minori | Non indicato nelle fonti | Condizioni da verificare nell’app del genitore |
| Tinaba per i minori (dai 12 anni) | 0 € | Non indicato per i minori | Mastercard | 24 gratis all’anno nell’Unione europea, poi 2 €; 4 € fuori dall’UE |
| Postepay Green (dai 10 anni) | 0 € (emissione 10 €) | Opzionale, 5 € l’anno | Non indicato sul sito | 1 € da ATM Postamat, 1,75 € da ATM bancari |
PixPay: la più completa per il controllo del genitore, dagli 8 anni
PixPay è l’unica carta di questa classifica pensata fin dal progetto per i minorenni, ed è quella con la soglia d’ingresso più bassa insieme a Revolut <18: si può aprire già dagli 8 anni. È una carta del circuito Visa con IBAN su tutti i piani, fornito tramite Modulr Finance B.V., e la carta fisica viene consegnata senza costi. Il genitore gestisce tutto dalla propria interfaccia: può programmare la paghetta automatica senza commissioni, personalizzare i limiti di spesa e seguire i movimenti del figlio.
Il punto debole è il prezzo, perché non esiste un piano gratuito e a ottobre 2026 non risultano promozioni attive: i piani sono Start a 3,99 € al mese, Classic a 5,99 € al mese e Premium a 9,99 € al mese, tutti senza vincoli di durata. La differenza si sente soprattutto sui prelievi: con Start hai un solo prelievo gratuito al mese nell’area euro e poi paghi 1 € a operazione, con Classic i prelievi in area euro sono gratuiti e con Premium lo sono in tutto il mondo. Per un bambino delle elementari o delle medie, che preleva di rado e ha bisogno soprattutto di pagare e imparare, il piano Start è spesso sufficiente.
Il nostro giudizio: è la scelta migliore se cerchi il massimo controllo e un’esperienza costruita attorno al binomio genitore e figlio, con Apple Pay e Google Pay inclusi. Il canone mensile, però, la rende meno adatta a chi vuole spendere zero, e in quel caso le alternative gratuite dai 12 anni descritte sotto sono più razionali.
Hype per minorenni (HYPE <18): gratis e con IBAN, dai 12 anni
La versione di Hype dedicata ai minorenni si apre dai 12 anni e ha un profilo economico molto semplice: canone a 0 € al mese, carta virtuale gratuita e carta fisica a 9,90 € una tantum. L’IBAN è incluso, quindi il conto del ragazzo può ricevere bonifici, e il limite di avvaloramento annuo è di 7.500 €, con un prelievo giornaliero massimo di 250 €. Per i costi delle singole operazioni di prelievo sulla versione per minori ti consigliamo di verificare la pagina ufficiale, perché il foglio informativo è la fonte che fa fede.
Sul fronte del controllo, Hype è più leggera di PixPay: il genitore autorizza l’apertura del conto, riceve il riepilogo mensile con estratto conto e movimenti e può chiudere il conto quando vuole, ma non ha gli strumenti di intervento in tempo reale tipici dei prodotti nati per i bambini. Questo equilibrio la rende adatta agli adolescenti, che hanno bisogno di autonomia vera, meno ai preadolescenti.
Il nostro giudizio: per un ragazzo dai 14 anni in su che vuole una carta a costo zero con IBAN, HYPE <18 è probabilmente l’opzione più equilibrata del mercato, con il vantaggio di un ecosistema che al compimento dei 18 anni permette di passare ai piani per adulti senza cambiare istituto. Se invece vuoi fissare limiti giorno per giorno, guarda a Tinaba o PixPay.
Revolut <18: dai 6 anni, se il genitore è già cliente
Revolut <18 è la soluzione con la fascia d’età più ampia, dai 6 ai 17 anni, e ha un vincolo che la definisce: per aprirla serve un genitore già cliente Revolut, perché il conto del ragazzo nasce come sottoconto di quello dell’adulto. Sotto i 14 anni è il genitore ad aprirlo direttamente dalla propria app, mentre dai 14 anni il ragazzo può avviare la richiesta da solo e il genitore si limita ad approvarla. Il conto è gratuito e prevede una carta di debito fisica e virtuale, compatibile con Apple Pay e Google Pay.
Più che una carta ricaricabile per minorenni in senso stretto, è un conto con carta di debito agganciato a quello del genitore, che resta il responsabile legale di ogni operazione. Limiti di spesa e di prelievo specifici della versione per minori, così come gli eventuali costi della carta fisica, non risultano confermati dalle fonti che abbiamo potuto consultare, quindi ti invitiamo a verificarli nell’app prima dell’attivazione. Il fatto che il genitore veda ogni movimento dal proprio conto rende comunque la supervisione molto stretta, soprattutto per i più piccoli.
Il nostro giudizio: se usi già Revolut come conto principale, è la scelta più naturale e comoda, perfetta anche per bambini sotto i 10 anni. Se invece non sei cliente, aprire un conto tuo solo per dare la carta a tuo figlio è un passaggio in più che altre carte di questa classifica non richiedono.
Tinaba per i minori: gratis, con tetti di spesa impostabili, dai 12 anni
Tinaba, il conto di Banca Profilo, apre ai minorenni dai 12 anni con un’offerta molto competitiva sul piano dei costi: canone gratuito e carta prepagata del circuito Mastercard, emessa da Nexi, sia virtuale sia fisica senza costi per i minori. I prelievi sono gratuiti per 24 operazioni all’anno nell’Unione europea e poi costano 2 €, mentre fuori dall’UE costano 4 €, con un massimo di 250 € al giorno. Le ricariche sono gratuite e illimitate e avvengono dall’app, perché Tinaba non prevede la ricarica in contanti.
Il versante del controllo genitoriale è uno dei suoi punti forti: il genitore imposta tetti di spesa giornalieri o mensili e riceve notifiche sui movimenti, un livello di supervisione che si avvicina a quello di PixPay pur restando su un prodotto a canone zero. Sulla presenza dell’IBAN per i conti dei minori il sito ufficiale non dà un’indicazione esplicita, quindi considera questo aspetto da verificare se ricevere bonifici è per te una priorità.
Il nostro giudizio: per un adolescente dai 12 ai 17 anni è una delle carte prepagate giovani più complete tra quelle gratuite, con un buon compromesso fra autonomia del ragazzo e strumenti di controllo del genitore. L’assenza della ricarica in contanti è l’unico limite pratico da pesare, se non hai dimestichezza con bonifici e ricariche da app.
Postepay Green: dai 10 anni, con il parental control delle Poste
Postepay Green è la proposta di Poste Italiane per i ragazzi dai 10 ai 17 anni e segue una logica diversa dalle app fintech: la richiede il genitore in Ufficio Postale, costa 10 € di emissione una tantum e non ha canone. Il plafond è di 3.000 €, il prelievo massimo è di 500 € al giorno e la spesa ai POS arriva a 1.000 € al giorno. L’IBAN non è incluso di base ma si può aggiungere con il servizio Ricevi Bonifici, che prevede un canone annuo di 5 €, utile se il ragazzo deve ricevere denaro tramite bonifico bancario.
Il Parental Control di Poste permette al genitore di controllare spese e saldo, impostare limiti e decidere se abilitare l’uso all’estero e gli acquisti online, una copertura completa delle leve che contano. I prelievi costano 1 € agli ATM Postamat e 1,75 € agli ATM bancari, mentre le ricariche sono gratuite da app e sito Poste, costano 1 € in Ufficio Postale o agli ATM Postamat e 1,75 € da ATM bancari.
Il nostro giudizio: è la scelta più solida per chi preferisce un istituto tradizionale con sportelli fisici e vuole poter parlare con una persona in caso di problemi, e la fascia dai 10 anni la rende una delle poche opzioni per i ragazzi delle medie. I costi di emissione e delle singole operazioni, però, la rendono meno economica delle rivali digitali a canone zero, e la richiesta in filiale richiede più tempo di un’apertura online.
Esiste una carta prepagata per minorenni gratis?
Sì, e in questa classifica ce ne sono tre su cinque: Hype per minorenni, Revolut <18 e Tinaba per i minori non prevedono canone mensile, e anche Postepay Green si limita ai 10 € di emissione iniziali senza costi fissi ricorrenti. La gratuità va però letta con attenzione, perché il canone è solo una voce del costo totale: restano da valutare i prelievi oltre le soglie gratuite, le commissioni sulle ricariche, il prezzo della carta fisica e i costi delle operazioni in valuta estera.
PixPay fa eccezione, perché il suo piano più economico costa 3,99 € al mese: in cambio offre l’app di controllo genitoriale più sviluppata del gruppo, quindi la scelta fra gratis e a pagamento dipende da quanto valore dai a quella funzione. Se l’argomento del canone zero ti interessa anche per un adulto, abbiamo una pagina dedicata alle carte prepagate senza canone per adulti con i costi nascosti messi a confronto.
Carte prepagate con IBAN per minorenni e senza conto corrente: cosa cambia
Quasi tutte le carte di questa classifica sono carte prepagate con IBAN per minorenni o conti di moneta elettronica dotati di IBAN, e la differenza pratica è importante: con l’IBAN la carta può ricevere bonifici SEPA, per esempio la paghetta programmata dal conto del genitore o un rimborso, e in alcuni casi disporne. PixPay e Hype per minorenni includono l’IBAN, Postepay Green lo offre come servizio opzionale a 5 € l’anno, mentre per Tinaba e Revolut <18 la fonte ufficiale non lo indica in modo esplicito per i conti dei minori.
Molti genitori cercano una carta prepagata per minorenni senza conto corrente, nel senso di uno strumento che non obblighi ad aprire un conto in banca: da questo punto di vista tutte le carte della classifica vanno bene, perché il conto di moneta elettronica si apre insieme alla carta, online o in ufficio postale, senza passare da un istituto di credito tradizionale. L’unica eccezione parziale è Revolut <18, che richiede il conto Revolut del genitore. Se vuoi approfondire il tema dell’IBAN sulle prepagate per adulti, trovi la selezione completa nella guida alle prepagate con IBAN per adulti.
Un minorenne può avere una carta di credito?
No, ed è bene chiarirlo subito, perché la confusione è frequente: in Italia un minorenne non può essere titolare di una carta di credito, perché il credito revolving o a saldo presuppone un contratto di finanziamento, e i contratti di questo tipo richiedono la maggiore età. Chi cerca una carta di credito prepagata per minorenni sta in realtà cercando una prepagata, cioè una carta che spende solo denaro caricato prima e che per questo può essere intestata a un ragazzo con l’autorizzazione del genitore.
La stessa distinzione vale per la carta di debito, che spende il saldo di un conto ma senza concessione di credito: alcuni prodotti per minori, come Revolut <18, sono formalmente carte di debito agganciate al conto del genitore, altri sono prepagate pure, ma in entrambi i casi il ragazzo non può andare in rosso. Al compimento dei 18 anni quasi tutti gli emittenti permettono di convertire il conto in versione adulta mantenendo carta e IBAN.
Si può usare la carta prepagata per minorenni all’estero e per gli acquisti online?
Sì, ed è uno degli usi più sensati: una carta prepagata per minorenni all’estero permette al ragazzo di pagare durante gite scolastiche e vacanze studio senza portare contanti, con il vantaggio che un eventuale smarrimento espone solo il saldo caricato. Le differenze stanno nei costi: Tinaba applica 4 € ai prelievi fuori dall’Unione europea, PixPay Premium include i prelievi gratuiti in tutto il mondo e Postepay Green lascia al genitore la scelta di abilitare o meno l’uso internazionale tramite il Parental Control.
Anche per la carta prepagata per minorenni online il discorso è positivo: tutte le carte della classifica pagano sui siti e nelle app, e le principali supportano Apple Pay e Google Pay per i pagamenti da smartphone, online e offline. Per i pagamenti online valgono le stesse regole dei negozi fisici, con la spesa che non può mai superare il saldo caricato. Il genitore può in genere disattivare gli acquisti su internet quando preferisce, una leva utile nei primi mesi. Se cerchi un confronto specifico sullo shopping in rete, abbiamo analizzato le carte più adatte agli acquisti online in una guida separata.
Un capitolo a parte meritano le carte virtuali, utili se tuo figlio paga soprattutto da smartphone: PixPay include la carta virtuale dal piano Classic e riserva le carte usa e getta, con un numero che cambia dopo ogni pagamento, al solo piano Premium, mentre Hype per minorenni e Tinaba offrono la virtuale gratuita e Revolut <18 prevede sia la carta fisica sia quella virtuale già sul conto gratuito. Per un minorenne che non preleva quasi mai, la virtuale abbinata ad Apple Pay o Google Pay copre sia gli acquisti online sia i pagamenti nei negozi, e puoi valutare di non richiedere nemmeno la plastica fisica.
Come si richiede e come si ricarica una carta prepagata per minorenni?
La richiesta parte sempre da un genitore o da un tutore legale, che autorizza l’apertura e si identifica insieme al ragazzo: con PixPay, Hype, Revolut e Tinaba la procedura è interamente online e richiede pochi minuti, mentre Postepay Green va richiesta di persona in Ufficio Postale. Per i minori di 18 anni richiedere la carta senza un adulto non è possibile: la doppia identificazione è un requisito di legge, non una scelta dell’emittente. Servono in genere i documenti di entrambi e il codice fiscale del minore; per l’elenco completo puoi leggere la nostra scheda sui documenti necessari per la richiesta di una prepagata.
Sulle ricariche le strade si dividono: le app fintech lavorano soprattutto con bonifico, paghetta programmata e ricarica da carta del genitore, mentre Postepay Green si ricarica anche allo sportello e nelle tabaccherie della rete PUNTOLIS, dove però l’operazione può essere eseguita solo da un maggiorenne con documento e tessera sanitaria. Tinaba non accetta contanti e Hype li accetta solo dai 14 anni in specifici circuiti convenzionati. Per i dettagli su commissioni e canali abbiamo raccolto tutti i modi per ricaricare una prepagata, e se ti stai chiedendo se conviene aprirne più di una per figli diversi, la risposta breve è che non ci sono limiti di legge, come spieghiamo nella pagina su quante prepagate si possono avere.
Un’ultima raccomandazione riguarda la sicurezza: insegna al ragazzo a non condividere mai PIN, codici one-time password e dati della carta, nemmeno con chi si presenta come l’assistenza dell’emittente. I consigli della Banca d’Italia contro le truffe nei pagamenti sono un ottimo punto di partenza per parlarne in famiglia prima di consegnare la prima carta.
Perché Flowe e Mooney non compaiono in questa classifica?
Se hai letto guide più vecchie potresti cercare due nomi che qui mancano, ed è giusto spiegare perché. Flowe, che proponeva un conto junior per ragazzi, non è più disponibile per i privati: l’emittente ha chiuso i conti dei clienti consumer e oggi lavora solo come fornitore di servizi per le aziende, quindi non ha senso consigliarla a chi cerca una carta nuova per un figlio.
Mooney, che pure aveva una prepagata con IBAN italiano diffusa nei punti vendita sul territorio, dal 15 aprile 2024 non può emettere nuove carte per effetto di un provvedimento della Banca d’Italia: le carte già attive continuano a funzionare, ma non è possibile richiederne una oggi. Per questo nessuna delle due compare tra le migliori carte prepagate per minorenni selezionate in questa pagina.
Domande frequenti
Qual è la migliore carta prepagata per minorenni?
Dipende dall’età e dal controllo desiderato. Per bambini dagli 8 anni e massima supervisione del genitore, PixPay è la più completa. Per adolescenti dai 12 anni a canone zero, Hype per minorenni e Tinaba sono le più equilibrate. Se il genitore usa già Revolut, Revolut <18 copre perfino i 6 anni.
A che età si può avere una carta prepagata per minorenni?
Le soglie variano per emittente: Revolut <18 parte dai 6 anni ma richiede un genitore già cliente, PixPay dagli 8 anni, Postepay Green dai 10 ai 17 anni, Hype per minorenni e Tinaba dai 12 anni. In ogni caso la richiesta deve essere autorizzata da un genitore o dal tutore legale, che rimane responsabile del conto.
È possibile intestare una carta prepagata a un minorenne?
Sì, i prodotti per minorenni sono intestati al ragazzo ma aperti con l’autorizzazione e l’identificazione di un genitore o tutore legale, perché la legge italiana vieta le prepagate anonime. Il genitore conserva diritti di supervisione che variano per carta: dal semplice riepilogo mensile di Hype fino ai limiti impostabili e alle notifiche di Tinaba e Postepay Green.
Qual è la migliore carta prepagata per minorenni gratis?
Tra le opzioni a canone zero, Hype per minorenni offre IBAN incluso e carta virtuale gratuita dai 12 anni, Tinaba aggiunge 24 prelievi gratuiti all’anno in Unione europea e tetti di spesa impostabili dal genitore, Revolut <18 è gratuita ma richiede un genitore cliente. Postepay Green non ha canone ma costa 10 € di emissione.
Un minorenne può avere una carta di credito?
No: la carta di credito presuppone un contratto di finanziamento riservato ai maggiorenni. Le carte per ragazzi sono prepagate o di debito, quindi permettono di spendere solo il denaro caricato in anticipo. Chi cerca una carta di credito per minorenni trova in realtà una prepagata, che offre gli stessi usi pratici senza possibilità di andare in rosso.
Si può prelevare e usare la carta all’estero?
Sì, tutte le carte della classifica prelevano agli ATM e pagano all’estero, con costi diversi. Tinaba prevede 24 prelievi gratuiti all’anno nell’Unione europea e 4 € fuori, PixPay Premium azzera i costi nel mondo, Postepay Green lascia al genitore la scelta di abilitare l’estero. Verifica sempre le commissioni in valuta prima di un viaggio.



